Artista italiana si forma inizialmente come ballerina e attrice, si sposta poi verso la creazione di plastica, lavorando con maestri artigiani italiani nell'antica tradizione della tappezzeria e nel restauro.

Ha lavorato per 5 anni per ERT (Emilia Romagna Teatro Fondazione) in Italia, creando spazi, costumi e set per numerosi spettacoli.

Lavora con il Teatro de los Sentidos dal 1999, come attrice, responsabile dell'immaginario e ricoprendo altri e diversi ruoli, dal coordinamento artistico all'aiuto regista in molte delle principali produzioni della Compagnia (Il filo di Arianna, Oracoli, La Memoria del Vino, L'Eco dell'ombra, Progetto Habitantes, La boedga de los Sentidos, Fermentacion, Piccoli esercizi per il buon morire, Cuore di Tenebra, Reneixer, ecc.)

Nel lavoro di creazione collettiva della compagnia sotto la direzione artistica dell'antropologo e regista Enrique Vargas, si è specializzata nella concezione e realizzazione degli spazi immaginari e delle installazioni delle sue produzioni.

E' creatrice e regista, insieme a Enrique Vargas, dello spettacolo Cuando el Río Suena, prodotta dal festival Santiago a Mil 2011.

 

È una delle principali formatrici della Compagnia. 

E' docente del corso universitario post-laurea "Linguaggio sensoriale e poetico del gioco" che viene insegnato ogni anno in collaborazione con l'Università di Girona nella città di Barcellona.

Nel corso della sua carriera, ha sviluppato un lavoro sistematico di ricerca del linguaggio sensoriale che l'ha portata a lavorare come formatrice, supportando la formazione secondo processi creativi che incorporano elementi di questo linguaggio e che sono di applicazione in diversi campi (teatro, performing arts, architettura, terapia, insegnamento, danza, ecc.) e che sfruttano sempre le potenzialità di questo linguaggio come strumento di trasformazione personale e collettiva.

Nel 2015 ha debuttato "dopo", la prima fase della sua indagine sulla rottura e la riparazione, nell'ambito del Festival Vie Scena Contemporanea in Italia.

dopo è una "installazione sensoriale abitata", in cui ha lavorato principalmente sulla poetica dello spazio e nella creazione dell'immaginario poetico; la presenza "umana" è molto ridotta, il viaggio è quasi tutto in relazione alle suggestioni e alle emozioni create con lo spazio.

Nel 2017 continua la sua ricerca e dopo alcune tappe di avvicinamento presenta lo spettacolo "un attimo prima" al Festival Da Vicino nessuno è normale a Milano.

In questa seconda fase l'attenzione è focalizzata sulla creazione di un'esperienza poetica con gli abitanti-attori, è un lavoro collettivo per un gruppo di viaggiatori-spettatori che vivono e creano la propria esperienza di rottura e, forse, di riparazione.

© 2020 All rights reserved